Reddito di Quarantena2020-03-31T20:23:37+02:00
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Per molte persone #RESTOACASA è sinonimo di #RESTOSENZASTIPENDIO

L

a situazione cambia rapidamente, con la conta dei morti e le titubanti voci di governo e opposizione su tutti i media, noi diciamo la nostra e di una cosa siamo sicuri: NON SAREMO NOI A PAGARE IL PREZZO DI QUESTA CRISI.

La crisi economica relativa connessa alle necessarie misure emergenziali non può essere pagata da chi già è sfruttato quotidianamente!

Ogni ora che passa aumenta il numero dei licenziati, dei senza salario, delle ferie forzate pagate dai lavoratori, ma arrivano notizie dei primi scioperi di chi non è disposto a sopportare l’enorme contraddizione di chiudersi in casa meno che per recarsi al lavoro.

C’è bisogno urgente di misure incisive che garantiscano la sopravvivenza e la sicurezza dei più deboli, di un reddito garantito e di assistenza specifica per le fasce più a rischio.

Le nostre richieste sono chiare e decise, è necessario diffonderle il più possibile e rivendicarle collettivamente!

PRETENDIAMO A GRAN VOCE IL #REDDITODIQUARANTENA!

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Le nostre richieste

La nostra campagna mira ad ottenere delle vere garanzie per le persone.

Reddito di quarantena

Ripristino della cassa integrazione in deroga

Esproprio immediato delle strutture sanitarie private

Approvazione contributo straordinario per le cure alla persona

STOP sfratti e sgomberi

STOP ai pagamenti di bollette, mutuo e affitto

STOP ai pagamenti di tutte le imposte per le P.IVA

STOP per tutte le attività produttive, pubbliche e private

STOP alla messa in ferie o in malattia forzata

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Marzo 2020

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Le vostre voci

Sono tornata a casa mia dopo un anno di servizio civile all’estero il 20 febbraio.
Non solo non ho diritto alla disoccupazione perché il contratto di servizio civile non la prevede, ma in una situazione del genere trovare lavoro è quasi impossibile.

Se non avessi avuto ancora i miei genitori (e i soldi che mi sono messa da parte quest’anno rinunciando a varie cose) non so dove sarei adesso.
In una situazione di emergenza mi sembra chiaro che si debba pensare prima a chi è in difficoltà abitativa, economica, lavorativa e aggiungerei anche psicologica dato che la salute mentale la si scorda sempre.
Un reddito di quarantena (in attesa di quello di esistenza) è il minimo per arginare almeno un po’ danni che stiamo subendo tutti senza averne colpa (e che arrivano da un tempo precedente la segregazione).
Mi pare il momento giusto per una redistribuzione.

Anonima, Libera Professionista

Sono libera professionista del settore della produzione audiovisiva in regime forfettario e fatturo meno di 20mila€ l’anno (quindi prendo meno di mille euro al mese). I clienti hanno iniziato a cancellare i lavori già prima della fine di febbraio, marzo ovviamente nulla ma si prospetta un disastro a lungo termine. Perché? Perché nelle crisi una delle attività considerate superflue è quella della comunicazione.

Vogliamo il reddito di quarantena perché come freelance a p.iva non abbiamo nessun ammortizzatore sociale, è inutile pensare che ci basti “sospendere” il pagamento di tasse e Inps se poi dovremmo pagare tre anni in uno (per chi non lo sapesse ogni anno diamo degli acconti per l’anno dopo che ammontano a un 60% di anticipo), dove troveremo i soldi?!
L’altro problema è che non ci sono delle prove perché i lavori partono da una telefona ed è stata un’altra telefonata ad annullarli, tutto informale e precario come sempre.
Reddito di quarantena subito!”

Anonima, Libera Professionista
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